tangentopoli ultimo atto: segnalazioni e una lettera

la prima: una importante lettera aperta di alcuni politici del PdL (Calabrò, Formigoni, Gasparri, Lupi, Mantovano, Mauro, Quagliariello, Roccella, Sacconi) ai cattolici, sul "caso Ruby".

La seconda: strepitoso pezzo di Giuliano Ferrara sul Foglio, titolata "Berlusconi e il Papa".

Di seguito, poi, una lettera arrivata al sito e la risposta data.

Gentile Prof.ssa Morresi,
Le scrivo per esprimerle le mie perplessità di fronte alla sua difesa appassionata di Berlusconi, che forse è degna di miglior causa.
Il problema in questione, infatti, non è (solo) l'immoralità privata di Berlusconi e il fatto che i suoi nemici siano laicisti che giustificano ogni libertinaggio. Se anche così fosse (e per molti versi lo è), questo giustificherebbe il Cavaliere?
No, il fatto è che ci sono aspetti pubblici e politici che non possono essere trascurati. Vediamo:
1. Il Presidente del Consiglio ha fatto liberare Ruby dalla questura per affidarla alla Minetti (un'educatrice?) che l'ha "passata" ad una prostituta brasiliana: reato o no, mi pare che una minorenne arrestata debba stare in  una struttura protetta, non presso una prostituta.
2. Berlusconi premia queste donne per i loro dubbi meriti anche con cariche politiche: la Minetti fa la consigliere regionale; questo è davvero inaccettabile.
3. Il Cavaliere non è solo uno un po' intemperante sessualmente: il fatto è che, palesemente, non ha nessun senso del limite e per questo è circondato  da dubbi amici (che amici non sono) che lo assecondano nelle sue debolezze. In questo senso i Mora e i Fede non gli vogliono davvero bene, altrimenti lo frenerebbero. Comunque, chi ricopre cariche pubbliche deve saper avere senso del limite, se non altro attraverso l'ipocrisia.
Questi tre punti sono questioni politiche (non giudiziarie, che non spetta a me definire) che vanno oltre la sfera privata.
Infine, sul piano dell'etica cattolica, c'è da dire che il messaggio  educativo che passa è devastante, e lo vedrà sempre più chi (sacerdoti, catechisti, educatori) sta nella "trincea" della pastorale. Oggi la gente comune tende sempre più a giustificarsi, a trovare alibi per le proprie colpe, a dire che quello che fa non è peccato: quale migliore alibi che un Presidente che bestemmia in una barzelletta (ma "bisogna contestualizzare") e fa feste di  un certo tipo? Un ragazzetto che bestemmiasse all'oratorio e venisse  rimproverato dal parrocco, magari (giustamente) con uno scapaccione, non farebbe un  peccato da contestualizzare? Una coppia convivente che non può (giustamente)  accedere ai Sacramenti, non si sentirebbe autorizzata a dire: "ma Berlusconi fa la comunione, noi almeno abbiamo rapporti solo tra noi due"? L'effetto nelle parrocchie, c'è da giurarlo, sarà questo.
Una giovane che lavora o studia con sacrifici che deve pensare? Che è una cretina a sacrificarsi per 1000 euro al mese? O che è una sfigata a studiare con serietà e impegno, visto che una Minetti o una Ruby guadagnano molto
più  di lei?

Cordialmente e senza polemica personale nei suoi confronti.

Paolo Venturini
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Gentile Paolo Venturini.
Grazie per aver dato il suo consenso a pubblicare domanda e risposta. Se tutti i commenti al sito fossero stati garbati come questo suo (anzichè volgari come quelli scritti da un paio di imbecilli),  non avrei dovuto chiudere la possibilità di farli nello spazio apposito nel sito stesso.
1.     Credo che la telefonata in questura sia stata una stupidaggine da parte di Berlusconi. E credo che la Minetti abbia le sue responsabilità, insieme però anche a chi per mesi ha saputo della vita che conduceva Karima/Ruby e che non si sa se ha fatto qualcosa oppure no. Mi spiego: la ragazza usciva dalla sua residenza “protetta” per andare in discoteca, vestita e truccata per l’occasione, ed aveva soldi. La faccenda è stata debitamente segnalata al tribunale dei minori?

Sempre Karima/Ruby, ha passato quindici giorni d’estate in vacanza su uno yatch non si sa con chi, contro il parere del tribunale dei minori, ma non mi pare che su tutto questo ci sia mai stato uno straccio di indagine, i giornali non ne hanno mai parlato. E poi, se pensano che Karima/Ruby sia veramente una prostituta, perché è indagato solo Berlusconi?

2.     Non sono solo certe donne ad essere “premiate” con cariche politiche.
Nella amministrazione pubblica (ma anche privata) è pieno di mariti/mogli/amanti/figli/suocere/cognati (vogliamo vedere i doppi cognomi in Rai? O nella sanità?) per non parlare delle famiglie di notai,  e potremmo continuare per un bel pezzo. Ricordo anche a tutti che in quella Prima Repubblica che adesso tutti sembrano rimpiangere per il senso delle istituzioni dei politici di allora, i parlamentari erano eletti con le preferenze (che adesso tutti invocano come fossero il toccasana), e non nominati dai partiti, e il tutto è finito con Mani Pulite, sommersi da tangenti e processi.  Vi ricordo che a quei tempi i politici erano dipinti come una banda di inutili corrotti, che occupavano indegnamente cariche pubbliche. Ce li avevamo mandati noi, con le preferenze. Non li aveva nominati né premiati nessun altro che noi.

3.     Sono d’accordo sul fatto che quella gente non è vera amica di Berlusconi. Non lo sono sul fatto che il presidente del Consiglio non abbia nessun senso del limite: questo viene dedotto da intercettazioni rubate di terze persone che parlano di quarte. Un esempio: la prova principe sarebbe il racconto dell’ex prefetto di Napoli, Ferrigno, ad un amico, sulle sconcezze che succedono ad Arcore. Ma lui non c’era: la sua fonte è una danzatrice del ventre che lui stesso definisce “una puttanella” e che lo ha chiamato alle due di notte per raccontargli quello che succedeva ad Arcore.
Mi sembra veramente surreale dire che uno non ha limiti, basandosi su queste “prove”.

Riguardo all’etica cattolica: ma adesso mi vuole venire a dire che  Berlusconi è responsabile del decadimento morale d’Italia? Che finché non ci sono state le cene ad Arcore tutte le ragazze d’Italia avevano come massima aspirazione fare gli ingegneri nucleari oppure  le casalinghe devote e mai e poi mai avrebbero pensato al guadagno facile nel mondo del cinema o  dello spettacolo?  per favore… e se nelle parrocchie l’effetto fosse quello che
dice lei, forse bisogna spiegare che Berlusconi è un deputato della Repubblica che è diventato presidente del consiglio …. non è il responsabile della linea pastorale della parrocchia.

Fin qui la risposta data al lettore del sito. Ma su Ferrigno ci sono novità. Riassumo e copio da "Libero" di oggi, domenica 23 gennaio: l'ex prefetto di Napoli è indagato dalla Procura di Milano per molestie sessuali e altri reati, e lui sa di esserlo dal febbraio 2010. Sorprendente che uno con queste accuse sia tanto scandalizzato da certi racconti. Strano per un poliziotto esperto parlare liberamente al telefono sapendo di essere nel mirino dei pm. E ancor più strano è il tempo intercorso fra la cena descritta da Ferrigno e il momento in cui decide di parlarne nella conversazione intercettata: circa due mesi e mezzo. Strana tempistica, considerando anche che l'altra testimonianza relativa alle cene del Presidente del Consiglio è molto più blanda, rispetto ai racconti piccanti di Ferrigno. In mezzo a tanti dubbi, sarà bene aspettare di fare chiarezza prima di mettere alla gogna chiunque. Comprese le ragazze coinvolte (e non imputate di nessun reato).