l'ultimo atto di tangentopoli

Uno.

Se tutto quello che hanno in mano i giudici di Milano contro Berlusconi si riduce alle intercettazioni pubblicate finora, allora non c’è niente di niente, sostanzialmente. Leggetele: sono tante e contraddittorie – una su tutte: se Karima/Ruby era così intima con Berlusconi da chiedergli personalmente cinque milioni di euro per stare zitta, perché sono state registrate sue telefonate in cui lei chiede insistentemente a Spinelli, un dipendente di Berlusconi che ne gestisce parte dei soldi, cinquemila euro? E gli appartamenti intestati alla Minetti? Basta guardare al catasto: non risulta niente. E potremmo continuare a lungo. Per questo, secondo alcune fonti giornalistiche, i giudici hanno qualcos’altro con cui colpire il Presidente del Consiglio, che tireranno fuori fra qualche giorno, per dare il colpo finale.

 Due.

Intercettazioni dirette fra il Presidente del Consiglio e altre persone, se esistono, sono totalmente illegali, letteralmente rubate,  contro ogni legge. E chiunque le diffondesse, andrebbe in galera. Ma se fossero sufficienti per affossare definitivamente Berlusconi, sicuramente si troverebbe qualcuno disposto a farlo. Tanto i magistrati che le avrebbero fatte non pagherebbero pegno, mai. Loro possono fare tutti gli errori possibili, ma non ne rispondono mai a nessuno. Non so se ci saranno altre cose contro Berlusconi. Ma comunque andrà a finire, quanto segue sarà sempre valido:

-   Per un anno la casa del Presidente del Consiglio è stata spiata senza che ci fosse l’ombra di un reato a giustificare  l'enorme e costosissima attività investigativa. Da gennaio 2010 è iniziata la lunga spiata della Procura di Milano nei confronti di tutte le persone che hanno frequentato casa sua, le quali sono state individuate e poi intercettate telefonicamente: si cercava qualcosa per incastrare Silvio Berlusconi. E’ vero quanto detto in questi giorni: un’operazione da stato di polizia, da “le vite degli altri”, degno di regimi dittatoriali tipo ex Unione Sovietica (ma d’altra parte, stiamo parlando di giudici della Procura di Milano….).

-         Se si mettessero in piazza le telefonate private di tutti, cosa ne verrebbe fuori? E se si passasse al setaccio la vita personale e privata di personaggi pubblici attuali ma anche del passato, se li si spiasse (o li si fosse spiati) per un anno intero con la stessa meticolosa ossessione con cui lo si è fatto con Berlusconi, cosa ne verrebbe fuori? Tutti casti e puri e sobri? Se quello della vita privata deve essere il metro di giudizio, che lo sia per tutti, allora. L' ho scritto sul Foglio, “Voglio conoscere, per poter giudicare, le abitudini sessuali della Bocassini”.

-         Non tollero lezioni di moralità da giornali come Repubblica e il Corriere, che fino a una settimana fa hanno messo in bella pagina Elton John e il suo “compagno” con quel povero bambino di cui si sono nominati “genitori”. Non tollero lezioni di moralità da chi per anni ha sparato a palle incatenate contro la chiesa e ogni tipo di valori cristiani, dalla fedeltà coniugale all’indissolubilità del matrimonio, al valore della vita di tutti. Non devono neanche azzardarsi a provare  a farmi lezioni di moralità quelli che da sempre fanno della cosiddetta libertà sessuale una bandiera. Non hanno nessun titolo per fare gli scandalizzati adesso: ipocriti, sepolcri imbiancati!

-         Come ha detto stasera Eugenia Roccella, siamo all’ultimo atto di tangentopoli. Hanno cominciato quindici anni fa, cercando di far fuori un’intera classe politica democraticamente eletta. Non gli è riuscito proprio perché, ringraziando Iddio, si è messo di mezzo Berlusconi, che ci ha salvato dal governo dei giudici, e dei rossi. In questi anni quella stessa magistratura ha cercato di eliminarlo dalla scena pubblica  con tutti i mezzi, e adesso stanno sferrando quello che ritengono il colpo finale. Molto interessante a proposito il pezzo di Rondolino e Velardi, del loro blog: hanno vinto i peggiori.

- se riuscissero a far dimettere Berlusconi, allora dobbiamo dedurre che solo un premier gradito alla Procura di Milano ha possibilità di governare nel nostro paese. Un colpo mortale alla nostra democrazia.

 -         Speriamo bene.