Gennaio 2011

tangentopoli ultimo atto: segnalazioni e una lettera

la prima: una importante lettera aperta di alcuni politici del PdL (Calabrò, Formigoni, Gasparri, Lupi, Mantovano, Mauro, Quagliariello, Roccella, Sacconi) ai cattolici, sul "caso Ruby".

La seconda: strepitoso pezzo di Giuliano Ferrara sul Foglio, titolata "Berlusconi e il Papa".

Di seguito, poi, una lettera arrivata al sito e la risposta data.

Gentile Prof.ssa Morresi,
Le scrivo per esprimerle le mie perplessità di fronte alla sua difesa appassionata di Berlusconi, che forse è degna di miglior causa.
Il problema in questione, infatti, non è (solo) l'immoralità privata di Berlusconi e il fatto che i suoi nemici siano laicisti che giustificano ogni libertinaggio. Se anche così fosse (e per molti versi lo è), questo giustificherebbe il Cavaliere?
No, il fatto è che ci sono aspetti pubblici e politici che non possono essere trascurati. Vediamo:
1. Il Presidente del Consiglio ha fatto liberare Ruby dalla questura per affidarla alla Minetti (un'educatrice?) che l'ha "passata" ad una prostituta brasiliana: reato o no, mi pare che una minorenne arrestata debba stare in  una struttura protetta, non presso una prostituta.
2. Berlusconi premia queste donne per i loro dubbi meriti anche con cariche politiche: la Minetti fa la consigliere regionale; questo è davvero inaccettabile.
3. Il Cavaliere non è solo uno un po' intemperante sessualmente: il fatto è che, palesemente, non ha nessun senso del limite e per questo è circondato  da dubbi amici (che amici non sono) che lo assecondano nelle sue debolezze. In questo senso i Mora e i Fede non gli vogliono davvero bene, altrimenti lo frenerebbero. Comunque, chi ricopre cariche pubbliche deve saper avere senso del limite, se non altro attraverso l'ipocrisia.
Questi tre punti sono questioni politiche (non giudiziarie, che non spetta a me definire) che vanno oltre la sfera privata.
Infine, sul piano dell'etica cattolica, c'è da dire che il messaggio  educativo che passa è devastante, e lo vedrà sempre più chi (sacerdoti, catechisti, educatori) sta nella "trincea" della pastorale. Oggi la gente comune tende sempre più a giustificarsi, a trovare alibi per le proprie colpe, a dire che quello che fa non è peccato: quale migliore alibi che un Presidente che bestemmia in una barzelletta (ma "bisogna contestualizzare") e fa feste di  un certo tipo? Un ragazzetto che bestemmiasse all'oratorio e venisse  rimproverato dal parrocco, magari (giustamente) con uno scapaccione, non farebbe un  peccato da contestualizzare? Una coppia convivente che non può (giustamente)  accedere ai Sacramenti, non si sentirebbe autorizzata a dire: "ma Berlusconi fa la comunione, noi almeno abbiamo rapporti solo tra noi due"? L'effetto nelle parrocchie, c'è da giurarlo, sarà questo.
Una giovane che lavora o studia con sacrifici che deve pensare? Che è una cretina a sacrificarsi per 1000 euro al mese? O che è una sfigata a studiare con serietà e impegno, visto che una Minetti o una Ruby guadagnano molto
più  di lei?

Cordialmente e senza polemica personale nei suoi confronti.

Paolo Venturini
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Gentile Paolo Venturini.
Grazie per aver dato il suo consenso a pubblicare domanda e risposta. Se tutti i commenti al sito fossero stati garbati come questo suo (anzichè volgari come quelli scritti da un paio di imbecilli),  non avrei dovuto chiudere la possibilità di farli nello spazio apposito nel sito stesso.
1.     Credo che la telefonata in questura sia stata una stupidaggine da parte di Berlusconi. E credo che la Minetti abbia le sue responsabilità, insieme però anche a chi per mesi ha saputo della vita che conduceva Karima/Ruby e che non si sa se ha fatto qualcosa oppure no. Mi spiego: la ragazza usciva dalla sua residenza “protetta” per andare in discoteca, vestita e truccata per l’occasione, ed aveva soldi. La faccenda è stata debitamente segnalata al tribunale dei minori?

Sempre Karima/Ruby, ha passato quindici giorni d’estate in vacanza su uno yatch non si sa con chi, contro il parere del tribunale dei minori, ma non mi pare che su tutto questo ci sia mai stato uno straccio di indagine, i giornali non ne hanno mai parlato. E poi, se pensano che Karima/Ruby sia veramente una prostituta, perché è indagato solo Berlusconi?

2.     Non sono solo certe donne ad essere “premiate” con cariche politiche.
Nella amministrazione pubblica (ma anche privata) è pieno di mariti/mogli/amanti/figli/suocere/cognati (vogliamo vedere i doppi cognomi in Rai? O nella sanità?) per non parlare delle famiglie di notai,  e potremmo continuare per un bel pezzo. Ricordo anche a tutti che in quella Prima Repubblica che adesso tutti sembrano rimpiangere per il senso delle istituzioni dei politici di allora, i parlamentari erano eletti con le preferenze (che adesso tutti invocano come fossero il toccasana), e non nominati dai partiti, e il tutto è finito con Mani Pulite, sommersi da tangenti e processi.  Vi ricordo che a quei tempi i politici erano dipinti come una banda di inutili corrotti, che occupavano indegnamente cariche pubbliche. Ce li avevamo mandati noi, con le preferenze. Non li aveva nominati né premiati nessun altro che noi.

3.     Sono d’accordo sul fatto che quella gente non è vera amica di Berlusconi. Non lo sono sul fatto che il presidente del Consiglio non abbia nessun senso del limite: questo viene dedotto da intercettazioni rubate di terze persone che parlano di quarte. Un esempio: la prova principe sarebbe il racconto dell’ex prefetto di Napoli, Ferrigno, ad un amico, sulle sconcezze che succedono ad Arcore. Ma lui non c’era: la sua fonte è una danzatrice del ventre che lui stesso definisce “una puttanella” e che lo ha chiamato alle due di notte per raccontargli quello che succedeva ad Arcore.
Mi sembra veramente surreale dire che uno non ha limiti, basandosi su queste “prove”.

Riguardo all’etica cattolica: ma adesso mi vuole venire a dire che  Berlusconi è responsabile del decadimento morale d’Italia? Che finché non ci sono state le cene ad Arcore tutte le ragazze d’Italia avevano come massima aspirazione fare gli ingegneri nucleari oppure  le casalinghe devote e mai e poi mai avrebbero pensato al guadagno facile nel mondo del cinema o  dello spettacolo?  per favore… e se nelle parrocchie l’effetto fosse quello che
dice lei, forse bisogna spiegare che Berlusconi è un deputato della Repubblica che è diventato presidente del consiglio …. non è il responsabile della linea pastorale della parrocchia.

Fin qui la risposta data al lettore del sito. Ma su Ferrigno ci sono novità. Riassumo e copio da "Libero" di oggi, domenica 23 gennaio: l'ex prefetto di Napoli è indagato dalla Procura di Milano per molestie sessuali e altri reati, e lui sa di esserlo dal febbraio 2010. Sorprendente che uno con queste accuse sia tanto scandalizzato da certi racconti. Strano per un poliziotto esperto parlare liberamente al telefono sapendo di essere nel mirino dei pm. E ancor più strano è il tempo intercorso fra la cena descritta da Ferrigno e il momento in cui decide di parlarne nella conversazione intercettata: circa due mesi e mezzo. Strana tempistica, considerando anche che l'altra testimonianza relativa alle cene del Presidente del Consiglio è molto più blanda, rispetto ai racconti piccanti di Ferrigno. In mezzo a tanti dubbi, sarà bene aspettare di fare chiarezza prima di mettere alla gogna chiunque. Comprese le ragazze coinvolte (e non imputate di nessun reato).

tangentopoli ultimo atto: qualche pensiero turbato

Tangentopoli ultimo atto: qualche pensiero turbato.

UNO: il primo pensiero turbato è per i cattolici “turbati” dalla vita privata di Berlusconi,  ai quali vorrei rinfrescare la memoria. Ricordo per esempio che la legge 194 è stata approvata da un parlamento con molti più cattolici di quanti ce ne sono adesso, e votata e promulgata da “specchiati” politici cattolici. Ricordo poi che la legge 40 – una delle più restrittive in occidente – è stata emanata da un precedente governo Berlusconi. Ricordo pure che cattolici dalla vita personale integerrima come Romano Prodi e Rosi Bindi (che con Lele Mora non hanno niente a che fare) ci stavano regalando le coppie di fatto anche omosessuali, con i DICO, anticamera di Zapatero, e al referendum sulla 40 non si sono astenuti. E ricordo che Silvio Berlusconi ha rischiato il più grave scontro istituzionale della storia della Repubblica, cercando di salvare Eluana Englaro con un decreto. Scusatemi: quali sarebbero i valori non negoziabili?

Non è questione di approvare certi comportamenti: sto parlando d’altro. Quando voto, io cerco chi ha una linea politica condivisibile, che per me non c'entra col fatto che un uomo adulto a casa sua va a letto con donne consenzienti (e se questo fosse reato, l’Italia sarebbe un’immensa galera…). Per rispondere ai reati che gli sono contestati, il Presidente del Consiglio deve poter andare davanti ai tribunali legittimi, e quindi non certo alla procura di Milano.

Lui chiede di difendersi davanti al tribunale competente, quello dei Ministri. Per chi non lo sapesse, il Tribunale dei Ministri è un tribunale fatto da normali giudici in normale carriera, ma tirati a sorte. Questo proprio per evitare accanimenti di tipo politico: estrarli a sorte è una garanzia in più. Per chi veramente ha fiducia nella giustizia, vanno bene i magistrati tirati a sorte. Chi vuole invece che Berlusconi vada davanti ai giudici di Milano, non ha fiducia nella magistratura, ma solo nella Procura di Milano, evidentemente perché dal 1994 imbastisce continuamente processi contro Berlusconi.

DUE: il secondo pensiero turbato è dedicato al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Lui è preoccupatissimo perché il paese è turbato. Io però ricordo che in un’altra occasione il nostro paese è stato molto più turbato di adesso, ma lui sembrò – diciamo così – molto meno sensibile. Mi riferisco al suo rifiuto di firmare il decreto – proposto dal governo Berlusconi, da QUESTO governo –che avrebbe salvato Eluana. Un rifiuto che motivò dicendo che non c’erano le condizioni per l’urgenza …. non c’erano festini a “turbare” il paese, ma una donna che stava morendo disidratata. Come è andata a finire lo sappiamo: i “turbamenti” altrui non gli fecero cambiare idea. Due anni prima invece era stato tanto turbato dal fatto che Piergiorgio Welby non riuscisse a ottenere l’eutanasia.

Ma per molti anni, prima,  non era parso turbato dai gulag dell’Unione Sovietica o dalle dittature sovietica, polacca e negli altri paesi dell’Est, quando Woityla era ancora cardinale, e chiedeva libertà per il suo popolo e per la Chiesa perseguitata. Per quanto mi riguarda, sono anche questi episodi a definire l’uomo Giorgio Napolitano.

TRE: terzo pensiero turbato. Oggi le 14 ragazze coinvolte nelle intercettazioni hanno ricevuto una lettera di sfratto dall’amministratore del condominio dove abitano, V. olgettina 65, con la seguente motivazione: danno al decoro del condominio. Siamo ansiosi di conoscere la vita immacolata dei rimanenti condomini, e aspettiamo pure di vedere che cosa faranno i paladini dei diritti che si battono contro le discriminazioni. Da parte mia, un consiglio alle ragazze: visto che siete in numero pari, dichiarate di essere sette coppie omosessuali conviventi. Vedrete che non vi sfratteranno più: sicuramente riterranno caduta la motivazione.

l'ultimo atto di tangentopoli

Uno.

Se tutto quello che hanno in mano i giudici di Milano contro Berlusconi si riduce alle intercettazioni pubblicate finora, allora non c’è niente di niente, sostanzialmente. Leggetele: sono tante e contraddittorie – una su tutte: se Karima/Ruby era così intima con Berlusconi da chiedergli personalmente cinque milioni di euro per stare zitta, perché sono state registrate sue telefonate in cui lei chiede insistentemente a Spinelli, un dipendente di Berlusconi che ne gestisce parte dei soldi, cinquemila euro? E gli appartamenti intestati alla Minetti? Basta guardare al catasto: non risulta niente. E potremmo continuare a lungo. Per questo, secondo alcune fonti giornalistiche, i giudici hanno qualcos’altro con cui colpire il Presidente del Consiglio, che tireranno fuori fra qualche giorno, per dare il colpo finale.

 Due.

Intercettazioni dirette fra il Presidente del Consiglio e altre persone, se esistono, sono totalmente illegali, letteralmente rubate,  contro ogni legge. E chiunque le diffondesse, andrebbe in galera. Ma se fossero sufficienti per affossare definitivamente Berlusconi, sicuramente si troverebbe qualcuno disposto a farlo. Tanto i magistrati che le avrebbero fatte non pagherebbero pegno, mai. Loro possono fare tutti gli errori possibili, ma non ne rispondono mai a nessuno. Non so se ci saranno altre cose contro Berlusconi. Ma comunque andrà a finire, quanto segue sarà sempre valido:

-   Per un anno la casa del Presidente del Consiglio è stata spiata senza che ci fosse l’ombra di un reato a giustificare  l'enorme e costosissima attività investigativa. Da gennaio 2010 è iniziata la lunga spiata della Procura di Milano nei confronti di tutte le persone che hanno frequentato casa sua, le quali sono state individuate e poi intercettate telefonicamente: si cercava qualcosa per incastrare Silvio Berlusconi. E’ vero quanto detto in questi giorni: un’operazione da stato di polizia, da “le vite degli altri”, degno di regimi dittatoriali tipo ex Unione Sovietica (ma d’altra parte, stiamo parlando di giudici della Procura di Milano….).

-         Se si mettessero in piazza le telefonate private di tutti, cosa ne verrebbe fuori? E se si passasse al setaccio la vita personale e privata di personaggi pubblici attuali ma anche del passato, se li si spiasse (o li si fosse spiati) per un anno intero con la stessa meticolosa ossessione con cui lo si è fatto con Berlusconi, cosa ne verrebbe fuori? Tutti casti e puri e sobri? Se quello della vita privata deve essere il metro di giudizio, che lo sia per tutti, allora. L' ho scritto sul Foglio, “Voglio conoscere, per poter giudicare, le abitudini sessuali della Bocassini”.

-         Non tollero lezioni di moralità da giornali come Repubblica e il Corriere, che fino a una settimana fa hanno messo in bella pagina Elton John e il suo “compagno” con quel povero bambino di cui si sono nominati “genitori”. Non tollero lezioni di moralità da chi per anni ha sparato a palle incatenate contro la chiesa e ogni tipo di valori cristiani, dalla fedeltà coniugale all’indissolubilità del matrimonio, al valore della vita di tutti. Non devono neanche azzardarsi a provare  a farmi lezioni di moralità quelli che da sempre fanno della cosiddetta libertà sessuale una bandiera. Non hanno nessun titolo per fare gli scandalizzati adesso: ipocriti, sepolcri imbiancati!

-         Come ha detto stasera Eugenia Roccella, siamo all’ultimo atto di tangentopoli. Hanno cominciato quindici anni fa, cercando di far fuori un’intera classe politica democraticamente eletta. Non gli è riuscito proprio perché, ringraziando Iddio, si è messo di mezzo Berlusconi, che ci ha salvato dal governo dei giudici, e dei rossi. In questi anni quella stessa magistratura ha cercato di eliminarlo dalla scena pubblica  con tutti i mezzi, e adesso stanno sferrando quello che ritengono il colpo finale. Molto interessante a proposito il pezzo di Rondolino e Velardi, del loro blog: hanno vinto i peggiori.

- se riuscissero a far dimettere Berlusconi, allora dobbiamo dedurre che solo un premier gradito alla Procura di Milano ha possibilità di governare nel nostro paese. Un colpo mortale alla nostra democrazia.

 -         Speriamo bene.

pensieri notturni...e due gefrelli

Pensiero numero uno:  bisogna dire che alla procura di Milano sono veramente tipi precisi. Non perdono tempo, fanno tutto appena possono.  Non hanno aspettato neanche ventiquattro ore dalla pronuncia della Corte Costituzionale per la nuova accusa (gravissima) a Berlusconi: prostituzione minorile (?!), o meglio,  "cena privata a casa del premier", il reato.  Karima - il vero nome di Ruby - ha dichiarato a destra e manca che quando era minorenne  usciva dalla "casa protetta" a cui i servizi l'avevano affidata per fare la cubista e anche altro. L'estate scorsa ha passato le vacanze in barca non si sa ancora con chi (ma chi ha una barca dovrebbe essere maggiorenne, no? perchè nessuno va a indagare là?), contro il parere del tribunale. Ma su mesi e mesi di vita sregolata e vagabonda non indaga nessuno, nessun maggiorenne fra i tanti che frequentavano la ragazza - di cui si sanno nomi e cognomi -  indagato, interrogato, niente di niente: i giudici sono concentrati unicamente su Berlusconi.  E  poi lo vogliono processare subito,  tante volte scappasse via.....ma, dico io, ma come si fa ad avere fiducia nella magistratura, in questo paese?

pensiero numero due: lo spoglio delle schede alla Fiat adesso (quasi mezzanotte di venerdì) sembra indicare un testa a testa fra il sì e il no.  Se vincesse il no, sarebbe una grande occasione persa, e soprattutto tanto lavoro perso, per tante famiglie. Speriamo bene.

pensiero numero tre: è l'ultimo, ma non certo il meno importante, anzi....il primo maggio  la beatificazione di Karol Wojtyla. La firma per la sua beatificazione l'ha messa il suo successore ed amico Joseph Ratzinger: chissà a cosa ha pensato Benedetto XVI, e quali saranno i suoi ricordi e pensieri quando celebrerà la Messa per la beatificazione dell'amico....Sappiamo anche che le spoglie di Giovanni Paolo II saranno spostate dalle grotte vaticane alla cappella di San Sebastiano, che sta alla destra della navata centrale tra la Pietà di Michelangelo e la Cappella del Santissimo Sacramento.

Quattro donne per due "gefrelli": di che sto parlando? Lo spiego qua, su Avvenire.

E' la nuova combinazione delle tecniche di fecondazione artificiale. Per capire meglio le questioni della biopolitica, vi ricordo la Scuola di Biopolitica a cura della Fondazione Magna Carta.

Scuola di Biopolitica

Con il patrocinio di
Ministero della Salute
Presidenza del Consiglio dei Ministri
 

Scuola di Biopolitica (Iª edizione)
"SFIDA ANTROPOLOGICA ED ETICA DELLA VITA"
FONDAZIONE MAGNA CARTA
28 GENNAIO-26 FEBBRAIO 2011

DIRETTORE
On. Sottosegretario EUGENIA ROCCELLA 

Venerdì 28 gennaio 2011
Inaugurazione della scuola
presso la sala della Mercede - Via della Mercede, 55   ROMA
Saluto di apertura: Francesco Valli - Presidente Fondazione Magna Carta
Intervengono: Sergio Belardinelli, Giorgio Israel, Gaetano Quagliariello, Eugenia Roccella

MODULI DIDATTICI
 
I  
Sabato 29 gennaio
Le frontiere del diritto e della politica: il Caso Englaro
Introduzione sul caso Englaro
- “Il Caso Englaro dalla cronaca alla bioetica” di Francesco D’Agostino
- “Il Caso Englaro e il conflitto di attribuzioni fra Parlamento e Magistratura” di Giuseppe de Vergottini
- “Il caso Englaro nel dibattito politico e giuridico” di Eugenia Roccella
- “Il caso Englaro, il dibattito in Senato e la legge Calabrò” di Raffaele Calabrò

II
Sabato 5 febbraio
Le frontiere della tecnoscienza: la Pma e la legge 40
- “Che cos’è la tecnoscienza” di Giorgio Israel
- “Legge 40: dati e valutazioni” di Assuntina Morresi
- “La fecondazione assistita: la legge 40 e la sua applicazione” di Eleonora Porcu
- “La legge 40: diritto e sentenze” di Alberto Gambino

III
Sabato 12 febbraio
Bioetica e persona
- “L’umano tra natura e artificio” di Sergio Belardinelli
- “Problemi per una corretta comunicazione biomedica” di Adriano Fabris

- Un caffè con... Carlo Bellieni
- "Paradigmi etici" di Luigi Cimmino
- “Innovazione e problemi etici” di Raimondo Cubeddu

IV
Sabato 19 febbraio
Biopolitica e filosofia
- Tema da definire di Walter Schweidler
- "L'individualismo distruttore" di Miklos Veto
- “Il suicidio e l’eutanasia” di Girolamo Cotroneo
- "Una definizione positiva di bioetica" di Carla Canullo

Sabato 26 febbraio
Chiusura della scuola - consegna degli attestati

PER INFORMAZIONI E ISCRIZIONE V. SITO MAGNA CARTA

aggiornamenti 2011

Lunga pausa natalizia...e si ricomincia!

Impossibile non ricominciare pensando, purtroppo, alle stragi dei cristiani con cui l'anno ha lugubremente inziato. Il sito Asia News e il quotidiano Avvenire ci tengono costantemente informati su quello che succede in quelle parti del mondo.

Ma c'è anche chi commenta a sproposito: mi riferisco ad un brutto contributo di Messori sul Corriere di ieri. Messori è scrittore stimato e stimabile, ma qualche volta inciampa. Sul Corriere di ieri, commentando la strage dei cristiani, ha tirato in ballo il sionismo, come se fosse la costituzione dello stato di Israele la causa ultima delle persecuzioni dei cristiani in oriente, e soprattutto dando ragione ad Al Tayyeb, (il Grande Imam del Cairo, quello che ha accusato il Papa di ingerenza !), quando ha detto che l'attentato contro i cristiani era, in realtà, un attentato contro tutto l'Egitto. Per capire meglio, leggete il commento di Antonio Socci, oggi, su Libero.

Da ultimo, vi segnalo due editoriali che ho scritto per Avvenire: il primo sulla gemella nata undici anni dopo le altre due, da un embrione congelato; il secondo, sull'intervento del Tar Lombardia che ha dichiarato illegittime le linee guida regionali che limitavano gli aborti tardivi.

Buona giornata, e soprattutto Buon Anno a tutti.