ritorno a Predappio....

....potrebbe essere il titolo giusto per il futuro e la libertà di Gianfranco Fini, il grande perdente della sfida a Berlusconi. Un titolo alternativo?  Uncinetto in tinello con Ely. Al delfino di Almirante rimane comunque sempre la possibilità di fondare un grande partito europeo di destra, magari con sede a Montecarlo, dove avrebbe pure un appoggio …...La verità è che stavolta Fini l’ha veramente presa sui denti.

Lui ha perso, e pure malamente: ma come si fa ad affidare la linea di un partito a due come Bocchino e Granata? E poi Fini oggi ha pure dichiarato che quella di Berlusconi non è una vittoria politica, ma solo numerica. Ma se Fini pensa veramente che Berlusconi politicamente ha perso, che pensa gli sia successo a lui? Dovrebbe ammettere di essere sprofondato, suppongo …. scomparso, sparito, che so …. o semplicemente finito.

E intanto dalla sfida epocale di oggi possiamo trarre le seguenti conclusioni:

  1. Berlusconi vince. Fini e tutti gli altri perdono. HIP HIP HURRA’!!!!!!!
  2. Fini ha voluto a tutti i costi continuare a fare il Presidente della Camera, anche dopo aver fondato il FLI. E quindi oggi, da Presidente della Camera, ha dovuto proclamare la sua sconfitta, leggendo ufficialmente i risultati. Guardate il video: era quasi verde.
  3. E’ oramai scientificamente provato che quando D’Alema imbastisce progetti e strategie, allora quelli falliscono. Se poi c’è anche il Corriere ad appoggiare, siamo quasi al dogma di fede.
  4. Se Pierfurbi Casini non accetta di entrare nella maggioranza allargata di governo che Berlusconi sta già offrendo, si andrà a votare. E allora, siccome sarà chiaro che la colpa delle elezioni sarà stata la sua, Casini prenderà 12 voti in tutto, più o meno.
  5. Quelli di futuro e libertà se ne sono andati dal PdL perché – dicono – con Berlusconi non c’era democrazia, non c’era spazio per posizioni diverse. E infatti oggi, quando la Polidori, fino a ieri del FLI,  non ha votato come avevano deciso i capi di FLI, (e lei non era d’accordo) l’hanno gentilmente e democraticamente chiamata “troia”, urlandole dietro il cortese appellativo, in parlamento (per questo è scoppiata la rissa fra alcuni del Pdl  altri del FLI). E stasera la Polidori ha ricevuto una tale quantità di insulti e minacce in rete e via telefono che ha deciso di presentare denuncia alla polizia giudiziaria della Camera.
  6. Chi di donne ferisce, di donne perisce: hanno cercato di buttare giù Berlusconi usando tante donne, da Noemi alla D'Addario, a sua moglie Veronica, a Ruby… ma sono state due donne - coraggiose - la Siliquini e la Polidori, a dare un contributo determinante per salvare il suo governo.
  7. Al Senato il FLI si è astenuto. Ma non l’hanno fatto per mostrare disponibilità, come qualcuno ha detto: lo hanno fatto perché al senato un’astensione equivale a votare contro. Meno impegno, con lo stesso risultato.
  8. E se Casini tira troppo la corda e non accetta di entrare al governo, si va alle elezioni. E allora voglio proprio vedere con chi si allea. D’Alema, che sta disperatamente cercando di fare il centrosinistra con l’UDC, e che non ha imparato niente dalla sconfitta in Piemonte e dalla valanga “Vendola” in Puglia, ha detto a Pierfurbi Casini che lui, Casini, sarà il nuovo Prodi. E Casini, entusiasta, si è talmente immedesimato nella parte che ha cominciato a imitare Prodi dalla fine, cioè dalla sconfitta.
  9. I giornalisti stranieri dovrebbero cambiare interlocutori, per capirci qualcosa: si abbeverano a Repubblica e il Corriere, e poi non capiscono perché Berlusconi vince sempre. In un editoriale di domani, per esempio, il giornale Sueddeutsche Zeitung scrive “il voto di fiducia potrebbe aprire il capitolo finale dell’era Berlusconi”. Sicuro! Come già scritto più volte, siamo chiaramente agli ultimi secoli della vita politica di Berlusconi.

 Insomma: se Pierfurbi vuole, si possono evitare le elezioni. Speriamo se ne renda conto. 

Intanto preoccupa tantissimo la violenza scoppiata a Roma alla notizia della fiducia al governo. Una violenza organizzata, che si stava profilando già dai giorni precedenti, almeno a sentire le dichiarazioni di politici che hanno riferito quanto detto dal Ministro Maroni. Ma chi sono, veramente? Quelli dei centri sociali, pare. Ma organizzati o comunque spinti da chi? Bisognerebbe vederci più chiaro. Tira una gran brutta aria.