il mondiale più bello...

...è stato proprio quello di Enzo Bearzot,  Spagna '82, quello con la nazionale con i nomi (da notare la maggioranza juventina, quell'anno abbiamo vinto tutto, mondiali compresi...) oramai leggendari: 

Zoff, Collovati, Scirea, Cabrini, Gentile, Bergomi, Oriali, Conti, Tardelli, Graziani, Rossi, Altobelli, Antognoni.

 Come a dire: Ettore, Achille, Patroclo, Ulisse.....: insomma,  mitici.

Chi c'era, chi ha festeggiato quelle serate e quella notte di luglio, non li scorderà mai.

L'ho già scritto da qualche parte: ho dato l'esame orale della maturità del liceo scientifico il lunedì mattina, quello dopo la domenica del trionfo. La sera prima avevo festeggiato fino a notte tarda, con gli amici, e tante bandiere, all'esame quasi non ci pensavo più. Mi ricordo un carro dei pompieri con un fantoccio di Rumenigge (non so come si scrive) appeso alla scala (a quel tempo il clima sociale non era violento, e anche una cosa del genere non disturbava nè aizzava nessuno. Adesso sarebbe improponibile). Macchine con bandierine tricolori sui tergicristalli. Donne e bambini che sbattevano posate di legno sui coperchi. Gente dentro le fontane. Clacson a tutto spiano. Ci abbracciavamo tutti. Una festa strepitosa.

Il lunedì mattina sono andata a dare l'esame con in mano la Gazzetta dello Sport. Tutti i componenti della Commissione portavano la coccarda tricolore. La prima materia era inglese, e ho parlato dei mondiali (in inglese).

I ricordi sono tanti. Uno: la partita con il Brasile, quella vinta tre a due, quella Rossi, Socrates, Rossi, Falcao, Rossi.  Temevamo tutti il giocatore brasiliano Zico. Lo marcava Gentile. A un certo punto, si vede Zico che va dall'arbitro, a protestare, e gli fa vedere la maglietta squarciata. Gentile guarda l'arbitro e alza le mani, come a dire: io? no, non sono stato io, figurati se sono stato io a strappargli la maglietta.... riuscì ad annullarlo (Gentile, a Zico).

Leggo sul sito della Gazzetta dello sport una strana coincidenza: Bearzot è morto il 21 dicembre, cioè lo stesso giorno di Vittorio Pozzo, il c.t. che vinse i due Mondiali prima di lui, nel 1934 e 1938, scomparso il 21 dicembre di 42 anni fa.

Enzo Bearzot lo ricorderemo sempre così, portato in trionfo dai suoi.