Dicembre 2010

il mondiale più bello...

...è stato proprio quello di Enzo Bearzot,  Spagna '82, quello con la nazionale con i nomi (da notare la maggioranza juventina, quell'anno abbiamo vinto tutto, mondiali compresi...) oramai leggendari: 

Zoff, Collovati, Scirea, Cabrini, Gentile, Bergomi, Oriali, Conti, Tardelli, Graziani, Rossi, Altobelli, Antognoni.

 Come a dire: Ettore, Achille, Patroclo, Ulisse.....: insomma,  mitici.

Chi c'era, chi ha festeggiato quelle serate e quella notte di luglio, non li scorderà mai.

L'ho già scritto da qualche parte: ho dato l'esame orale della maturità del liceo scientifico il lunedì mattina, quello dopo la domenica del trionfo. La sera prima avevo festeggiato fino a notte tarda, con gli amici, e tante bandiere, all'esame quasi non ci pensavo più. Mi ricordo un carro dei pompieri con un fantoccio di Rumenigge (non so come si scrive) appeso alla scala (a quel tempo il clima sociale non era violento, e anche una cosa del genere non disturbava nè aizzava nessuno. Adesso sarebbe improponibile). Macchine con bandierine tricolori sui tergicristalli. Donne e bambini che sbattevano posate di legno sui coperchi. Gente dentro le fontane. Clacson a tutto spiano. Ci abbracciavamo tutti. Una festa strepitosa.

Il lunedì mattina sono andata a dare l'esame con in mano la Gazzetta dello Sport. Tutti i componenti della Commissione portavano la coccarda tricolore. La prima materia era inglese, e ho parlato dei mondiali (in inglese).

I ricordi sono tanti. Uno: la partita con il Brasile, quella vinta tre a due, quella Rossi, Socrates, Rossi, Falcao, Rossi.  Temevamo tutti il giocatore brasiliano Zico. Lo marcava Gentile. A un certo punto, si vede Zico che va dall'arbitro, a protestare, e gli fa vedere la maglietta squarciata. Gentile guarda l'arbitro e alza le mani, come a dire: io? no, non sono stato io, figurati se sono stato io a strappargli la maglietta.... riuscì ad annullarlo (Gentile, a Zico).

Leggo sul sito della Gazzetta dello sport una strana coincidenza: Bearzot è morto il 21 dicembre, cioè lo stesso giorno di Vittorio Pozzo, il c.t. che vinse i due Mondiali prima di lui, nel 1934 e 1938, scomparso il 21 dicembre di 42 anni fa.

Enzo Bearzot lo ricorderemo sempre così, portato in trionfo dai suoi.

ritorno a Predappio....

....potrebbe essere il titolo giusto per il futuro e la libertà di Gianfranco Fini, il grande perdente della sfida a Berlusconi. Un titolo alternativo?  Uncinetto in tinello con Ely. Al delfino di Almirante rimane comunque sempre la possibilità di fondare un grande partito europeo di destra, magari con sede a Montecarlo, dove avrebbe pure un appoggio …...La verità è che stavolta Fini l’ha veramente presa sui denti.

Lui ha perso, e pure malamente: ma come si fa ad affidare la linea di un partito a due come Bocchino e Granata? E poi Fini oggi ha pure dichiarato che quella di Berlusconi non è una vittoria politica, ma solo numerica. Ma se Fini pensa veramente che Berlusconi politicamente ha perso, che pensa gli sia successo a lui? Dovrebbe ammettere di essere sprofondato, suppongo …. scomparso, sparito, che so …. o semplicemente finito.

E intanto dalla sfida epocale di oggi possiamo trarre le seguenti conclusioni:

  1. Berlusconi vince. Fini e tutti gli altri perdono. HIP HIP HURRA’!!!!!!!
  2. Fini ha voluto a tutti i costi continuare a fare il Presidente della Camera, anche dopo aver fondato il FLI. E quindi oggi, da Presidente della Camera, ha dovuto proclamare la sua sconfitta, leggendo ufficialmente i risultati. Guardate il video: era quasi verde.
  3. E’ oramai scientificamente provato che quando D’Alema imbastisce progetti e strategie, allora quelli falliscono. Se poi c’è anche il Corriere ad appoggiare, siamo quasi al dogma di fede.
  4. Se Pierfurbi Casini non accetta di entrare nella maggioranza allargata di governo che Berlusconi sta già offrendo, si andrà a votare. E allora, siccome sarà chiaro che la colpa delle elezioni sarà stata la sua, Casini prenderà 12 voti in tutto, più o meno.
  5. Quelli di futuro e libertà se ne sono andati dal PdL perché – dicono – con Berlusconi non c’era democrazia, non c’era spazio per posizioni diverse. E infatti oggi, quando la Polidori, fino a ieri del FLI,  non ha votato come avevano deciso i capi di FLI, (e lei non era d’accordo) l’hanno gentilmente e democraticamente chiamata “troia”, urlandole dietro il cortese appellativo, in parlamento (per questo è scoppiata la rissa fra alcuni del Pdl  altri del FLI). E stasera la Polidori ha ricevuto una tale quantità di insulti e minacce in rete e via telefono che ha deciso di presentare denuncia alla polizia giudiziaria della Camera.
  6. Chi di donne ferisce, di donne perisce: hanno cercato di buttare giù Berlusconi usando tante donne, da Noemi alla D'Addario, a sua moglie Veronica, a Ruby… ma sono state due donne - coraggiose - la Siliquini e la Polidori, a dare un contributo determinante per salvare il suo governo.
  7. Al Senato il FLI si è astenuto. Ma non l’hanno fatto per mostrare disponibilità, come qualcuno ha detto: lo hanno fatto perché al senato un’astensione equivale a votare contro. Meno impegno, con lo stesso risultato.
  8. E se Casini tira troppo la corda e non accetta di entrare al governo, si va alle elezioni. E allora voglio proprio vedere con chi si allea. D’Alema, che sta disperatamente cercando di fare il centrosinistra con l’UDC, e che non ha imparato niente dalla sconfitta in Piemonte e dalla valanga “Vendola” in Puglia, ha detto a Pierfurbi Casini che lui, Casini, sarà il nuovo Prodi. E Casini, entusiasta, si è talmente immedesimato nella parte che ha cominciato a imitare Prodi dalla fine, cioè dalla sconfitta.
  9. I giornalisti stranieri dovrebbero cambiare interlocutori, per capirci qualcosa: si abbeverano a Repubblica e il Corriere, e poi non capiscono perché Berlusconi vince sempre. In un editoriale di domani, per esempio, il giornale Sueddeutsche Zeitung scrive “il voto di fiducia potrebbe aprire il capitolo finale dell’era Berlusconi”. Sicuro! Come già scritto più volte, siamo chiaramente agli ultimi secoli della vita politica di Berlusconi.

 Insomma: se Pierfurbi vuole, si possono evitare le elezioni. Speriamo se ne renda conto. 

Intanto preoccupa tantissimo la violenza scoppiata a Roma alla notizia della fiducia al governo. Una violenza organizzata, che si stava profilando già dai giorni precedenti, almeno a sentire le dichiarazioni di politici che hanno riferito quanto detto dal Ministro Maroni. Ma chi sono, veramente? Quelli dei centri sociali, pare. Ma organizzati o comunque spinti da chi? Bisognerebbe vederci più chiaro. Tira una gran brutta aria.

aspettando il 14 dicembre....

...dirette televisive a tutto spiano, i prossimi 13 e 14 dicembre, manco fossimo ai mondiali, andate a vedere la programmazione delle tv per i giorni dell'apocalisse. Tutti i riflettori puntati sul parlamento per vedere come va a finire: raggiungerà o no la fiducia il CAV?  E' veramente all'ultimo giro, come dicono i finiani, oppure siamo solo ai suoi ultimi secoli di governo?

I giornali raccontano una politica che assume toni sempre più surreali, come l'incredibile conferenza stampa di tre deputati, "Mimmo, Bruno e Massimo" che hanno fondato il MRN, Movimento di Responsabilità Nazionale, e che il 14 voteranno uno per la fiducia al Cav., uno contro, e il terzo si astiene.....non è una barzelletta, ve l'assicuro, potete leggere tutto qua... 

Il cosiddetto terzo polo sembra già essersi sfarinato, e Fini pare proprio come la "sora Camilla, tutti la vonno, nissuno la piglia". Deve dire che non si allea con il Pd, perchè da quelle parti - giustamente - non è che siano proprio smaniosi di mettersi insieme al delfino di Almirante....e con Pierferdi Casini non è facile allearsi come Fini vorrebbe: come la mettiamo con i cosiddetti "temi etici"?

Sia chiaro, non è che Pierferdi abbia mostrato grande trasporto e passioni bioetiche travolgenti, anzi....era pronto ad allearsi con la Bresso, in Piemonte, cosa vuoi che sia Fini, in confronto....Ma poi, un'ipotetica alleanza Fini&Casini che fa, per esempio, con la Ru486? Continuerà a indicare con nettezza  il ricovero ordinario, oppure si adatterà comodamente al day hospital, cercando di parlare d'altro  (che so, la guerra in Iraq, la crisi...gli argomenti non mancano)?. E con  i testamenti biologici comunali, che ne sarebbe della circolare dei tre ministri che dice che sono fasulli ed inutilizzabili? E se per disgrazia arriva un altro caso tipo Eluana, che fa Pierferdi alleato eventuale di Fini?

MA soprattutto, chi farebbe il capo del terzo polo? Dopo tutto il putiferio, Fini cede il comando a Casini? E Bocchino e Granata, i guastatori, che fanno, si mettono ubbidienti appresso a Pierferdi? E visto che Montezemolo non scenderà in campo, quello del capo dell'eventuale terzo polo è veramente un problema.

Aspettiamo il 14. Sperando FIDUCIOSAMENTE, anche se è chiaro che una fiducia al Cav. con pochi voti di vantaggio - cioè la previsione più ottimistica - significherebbe comunque non poter governare, e quindi dover andare a votare, purtroppo e per forza di cose. Ma con un Fini molto ridimensionato.

A oggi la fiducia c'è al Senato con sicurezza, e alla Camera forse . E le elezioni non le vuole nessuno, ognuno con i suoi motivi. Difficilmente si potranno evitare, credo....anche se in politica, mai dire mai.....

nove febbraio giornata degli stati vegetativi

Accogliendo le richieste di molte associazioni di familiari di persone in stato vegetativo, il governo ha indetto per il nove febbraio di ogni anno  la Giornata degli Stati Vegetativi.  E' la data della morte di Eluana Englaro, che in questo modo, ricordando lo stato in cui ha vissuto per diciassette anni, e quindi tutte le persone che si trovano nelle condizioni in cui noi l'abbiamo conosciuta, potrà essere finalmente sottratta alle polemiche e consegnata alla memoria di tutti.

Ai soliti noti (corriere della sera, per esempio, e ti pareva....e poi Micromega) la faccenda non è piaciuta. Di seguito la risposta del Ministro Sacconi, proprio al Corriere, e un significativo editoriale di Avvenire, titolato "Un giorno di tutti per ascoltare e capire".