luci e ombre

Ombre. Quelle della politica. Tira un' aria veramente brutta, i tempi sono proprio cupi, e l’incertezza regna sovrana. Questo, almeno, quel che appare sfogliando i giornali, e leggendo le cronache politiche.

Certo, come dicevamo stasera al telefono con il mio amico Angelo, governare è difficile, e non solo in Italia. Lo vediamo bene con Sarkozy, in Francia, in forte difficoltà e in picchiata in quanto a consensi: il suo trionfo elettorale ormai è un ricordo lontano. Anche Zapatero se la passa mica male, per non parlare di Obama: per il presidente americano, Nobel per la pace e simbolo stesso di speranza, alle elezioni del prossimo novembre ci si aspetta una gran batosta. Insomma, c’è parecchia turbolenza in giro, e non lo dico per consolarci, ma per renderci conto che l’incertezza sta diventando la cifra dei nostri tempi.

Luci: stasera vorrei parlare delle settimane sociali, e invitarvi a leggere la prolusione del Card. Bagnasco, il Presidente della CEI, con particolare attenzione all’ultima parte del suo discorso, quell’ultimo paragrafo intitolato “La questione antropologica e l’unità dei cattolici in politica”, in cui spiega il senso dell’impegno politico dei cattolici e le priorità di tale impegno.

La questione antropologica è la chiave interpretativa dei nostri tempi lanciata del Card. Ruini, una sua geniale intuizione: il suo successore, il Card. Bagnasco, l'ha fatta sua, e la rilancia sempre ed ovunque, instancabilmente, in piena continuità con chi l'ha preceduto.

Io l’ho imparato da loro, leggendo e ascoltando Ruini prima e Bagnasco poi, e su questo avevo scritto a proposito di Bioetica nelle Settimane Sociali, nell’inserto E’ Vita di Avvenire del 30 settembre scorso, concludendo con una frase di Benedetto XVI dalla Caritas in veritate, la stessa con cui il Card. Bagnasco ha iniziato proprio quell’ultimo paragrafo: “La questione sociale è diventata radicalmente questione antropologica”.

E a proposito di questione antropologica, la settimana scorsa, di nuovo un tentativo di attaccare la legge 40, quella sulla procreazione assistita. Qua il mio editoriale su Avvenire, in cui spiego di che si tratta, e commento di conseguenza.