si riparte...ma che brutta aria....

Mi sono presa una lunga vacanza dalla rete. Ma visti i tempi, come si fa a non rimettersi a scrivere? Tira veramente una brutta aria, ed è bene che nel suo piccolo ognuno si rimbocchi le maniche e faccia quel che può per tirarci fuori tutti quanti dal pantano.

BRUTTA ARIA n.1: si chiama Fini. Abbiamo passato l’estate bivaccando a Montecarlo (noi del popolo solo con google map), e sappiamo benissimo quanto costano un monolocale, un bilocale, una villa, un castello, un box macchina, un parcheggio a pagamento, una multa per sosta vietata, insomma, quanto costa qualsiasi cosa in qualsiasi angolo del principato. Ma soprattutto sappiamo tutto della casa più famosa, quella in Boulevard Princesse Charlotte, donata temporibus illis ad Alleanza Nazionale da una vedova militante, e venduta sottocosto a misteriose società in sedi esotiche. Di società in società, la famosa casa è andata in affitto al cognato di Fini, il famoso Giancarlo Tulliani, di cui si è detto e si è letto di tutto e di più. Ma perché la svendita immobiliare? E come mai ci sta in affitto proprio il Finicognato? Chi gliel’ha detto? Chi ci crede a strane fatalità? Ma chi volete portare per i fondelli? Il Finicognato non ha detto né a né ba: dopo un furtivo avvistamento al lavaggio macchine, con una Ferrari&fidanzata griffatissima, è sparito, volatilizzato, introvabile, che manco Bin Laden a Tora Bora ci era riuscito così bene….

Siamo diventati tutti immobiliaristi, esperti in off-shore, compravendite, affitti, cucine, e poi strabilianti contratti Rai a oneste e ignote casalinghe, e chi più ne ha più ne metta..Il Giornale di Feltri e Libero hanno picchiato duro, e piano piano tutti gli altri quotidiani, volenti o nolenti, hanno dovuto seguire la faccenda. Che poi ha coinvolto, inevitabilmente, la femme fatale, Elisabetta Tulliani, la Finicompagna, che con l’ex capo dell’MSI, ex capo di AN, ex componente del PdL, ex alleato di Berlusconi, exc. exc. exc. ha due figlie. E sulla Tulliani, è venuto giù il mondo. Noi di Perugia, in effetti, ne avevamo sentite tante, quando era la fidanzata di Gaucci, il patron della squadra di calcio del Perugia, appunto. Ma non ce ne poteva importare di meno.

E non ce ne importerebbe neanche adesso, del Finicognato, della Finicompagna, della Finisuocera (ovvero la sconosciuta casalinga con strabilianti contratti Rai), e di tutta la faccenda, se non fosse che ..….. se non fosse che Fini ha fatto il diavolo a quattro sulla legalità, negli ultimi mesi, dicendo sostanzialmente che quando qualche personaggio con incarichi pubblici è solo sospettato di un qualche malaffare, allora si deve dimettere. E se non fosse che, ammantati da tanta eticità, in nome di tanta legalità, Fini e i Finiseguaci hanno fatto scoppiare una crisi politica senza pari nel governo con la maggioranza più ampia della storia repubblicana.

Ma che si fa, allora, se uno è sospettato, come Fini, di aver usato della sua carica per favori familiari a danno pure del suo partito?

Certo, la magistratura indagherà. E nel frattempo? Fini tace. Noi, sommessamente, ricordiamo che tale Scajola si è dimesso, per una faccenda simile (ancora non ha imputazioni). Il Riformista, quest’estate, ha titolato a proposito un articolo: “due case e due misure”, quella Scajola e quella in affitto al Finicognato. Le dimissioni di Scajola, e Fini ancora in poltrona.

BRUTTA ARIA n.2: la crisi di governo. Speriamo non si vada a votare, anche se oramai siamo in pochi a crederlo. Ma la speranza è l’ultima a morire. E magari Berlusconi riesce a tirarne fuori una delle sue, all’improvviso. L’ultima cosa di cui sentiamo il bisogno è votare adesso, o anche a primavera. Ma si capisce che se i Finiseguaci vietnamizzano il parlamento, rendendo impossibile nei fatti governare, allora bisognerà per forza votare. E se così fosse, vada come vada, la Lega vincerà comunque, e Fini perderà comunque (ma chi lo vota? Ma possibile che a nessuno viene in mente che se non fosse stato per Berlusconi, Fini & C. stavano ancora a organizzare gite alla tomba di Mussolini?). L’Udc campicchierà. Ma per come sono le regole elettorali, la cosa più probabile è che Berlusconi vinca alla Camera ma non al Senato. E poi, che si fa?

Ma diciamocelo: ma Fini non poteva risparmiarselo, il putiferio? Ma chi ci crede che lui vuole la conduzione democratica del partito? Ricordate quando  una conversazione al bar fra alcuni suoi "colonnelli", che lo criticavano, fu registrata clandestinamente e pubblicata integralmente su un giornale, e lui tanto “democraticamente” azzerò tutte le cariche? E adesso vogliono farmi credere che quelli che andavano in gita a Predappio erano campioni di democrazia dentro il partito? Ma mi faccia il piacere, direbbe Totò …. Il quale Totò, se avesse visto tutta la tiritera su Montecarlo&Tulliani&Fini, avrebbe detto: signori si nasce .…….

 BRUTTA ARIA n.3 C’è un clima sempre più violento. Basta vedere il fumogeno tirato a Bonanni, segretario CISL, alla festa del PD a Torino. O anche solo leggere gli insulti che ci si butta addosso quotidianamente, a cominciare dai Finiseguaci. Non se ne può veramente più.