i misteri di Montecarlo

I finiani non vogliono più parlare della questione dello “scudo giudiziario” al Presidente del Consiglio perché, secondo loro, l’attacco de Il Giornale e di Libero al cognato di Fini è indegno.

Ma scusate, prima Fini dice che i giornali hanno diritto totale alla libertà di stampa, e poi protesta se i giornali la esercitano;  prima dice che se c’è anche l’ombra di un sospetto su una persona che ha una figura pubblica, questa si deve dimettere (ricordate: niente ombre sulla moglie di Cesare, il quale Cesare, però, come più d’uno ha ricordato, non aveva cognati) e poi lui si trova al centro di una faccenda se non altro molto confusa e ambigua, e invece di chiarire tutto, tace, lui e suo cognato.

Scusate, ma sarebbe molto semplice difendersi, per il cognato di Fini: basterebbe far vedere che la cucina a Montecarlo non è quella comprata in Italia da sua sorella,  tanto per cominciare, (basta una foto fatta con un cellulare), basterebbe spiegare per quale motivo lui che è affittuario ha fatto fare i lavori di restauro della casa (se è vero quanto ha pubblicato Il Giornale); basterebbe spiegare come è avvenuta la vendita e poi l’affitto della famosa casa: lui, il Finicognato, lo sa.  Ma se non parla, perché si lamenta se gli altri continuano a chiedergliene conto?

E poi: come spiegare la faccenda del succoso contratto con la Rai fatto alla suocera di Fini, una signora che per mestiere fa la casalinga? Ce ne sono altri, di contratti così, in Rai?

Insomma, sarà pure arrivato il momento di chiarire, o no?

Perché, vedete, per Scajola si è rivoltato il mondo, lui si è dimesso da Ministro senza essere formalmente mai accusato di niente, ma lo ha dovuto fare perchè non c'erano spiegazioni accettabili per quella casa che gli era stata svenduta, tanto che pure i giornali di destra ne chiesero, e duramente, le dimissioni . 

Ma perchè la casa svenduta di Scajola è diventata affare di stato, con Il Corriere della Sera che spendeva paginate per chiederne le dimissioni, e quella svenduta dal partito di Fini, con il suo assenso, e per di più affittata a un suo familiare in circostanze ancora da chiarire, ha avuto un ben diverso trattamento dalla stampa?

Queste sono le domande per le quali le persone normali - che non abitando a Montecarlo e non volendoci neanche andare ad abitare si stanno veramente scocciando di tutta la faccenda - vorrebbero una risposta.

Altrimenti la risposta ce la diamo da soli, ed è quella più evidente: due pesi, due case, due misure. E qualcosa che non quadra. Con tutto quello che significa.