i veri bavagli della stampa

E’ stata presentata al parlamento la relazione sulla legge 40, quella sulla procreazione medicalmente assistita, quella confermata dall'astensione al referendum del 2005, la più alta della storia referendaria del nostro paese.

Ne ha parlato solo Avvenire. Per il resto: silenzio totale. Perché? Perché la legge funziona. Nascono sempre più bambini, dalla provetta, il che, come spieghiamo nei post che seguono, non è un buon segno, di per sé, ma sicuramente significa che questa legge non ostacola come si è voluto far credere i primi anni – complice una presentazione ideologica ed errata dei dati raccolti.

E quindi, se la legge funziona, non se parla. Altro che bavaglio alla stampa: bisognerebbe scioperare CONTRO certi giornalisti, per come danno, o più spesso, per come tacciono le notizie...

Qua c’è il testo della relazione.

In questo post c’è un’intervista a Eugenia Roccella, sottosegretario alla Salute.

In questi due, invece, due miei commenti (questo è un editoriale, invece questo è nell’ultimo inserto “E’ Vita”) sull’argomento, sull’unico giornale che ancora tratta di questi temi (Avvenire). Per fortuna che Avvenire c'è!