Voto cattolico - Ru486 - accuse a vanvera

Due segnalazioni, e un commento.

Segnalazione n.1: Eugenia Roccella oggi sul Riformista, a chi diceva che il voto cattolico non esiste, o giù di lì:

LA POLITICA RESTA ETICAMENTE SENSIBILE

Esiste il voto cattolico? Durante la campagna elettorale qualcuno ha sbrigativamente liquidato il dibattito sul tema, sostenendo che si tratta di un voto che non ha caratteristiche omogenee....clicca qua per leggere tutto.

2. Il primo risultato della Ru486: un mio commento sul sussidiario.net.

Per un'imprevista eterogenesi dei fini, la campagna radicale per l’ingresso della pillola abortiva Ru486 in Italia si sta trasformando nella più concreta battaglia culturale anti-abortista e pro-life degli ultimi anni. Qua c'è tutto il resto del commento.

3. Mentre la Lega, con i suoi due nuovi governatori, Cota e Zaia, conferma il suo impegno pubblico contro la banalizzazione dell'aborto, innanzitutto contro la diffusione della Ru486 - ma chi ne segue la politica, sa che non è una novità - e incassa, ovviamente, l'approvazione di tanti cattolici, a cominciare da Mons. Fisichella, che non è uno qualsiasi, il Giornale di Feltri fa un gratuito attacco ai vescovi italiani sulla pedofilia. Ieri ha titolato a tutta pagina, ed oggi ha rilanciato con un titolo meno evidente, ma sempre in prima. Evidentemente il disastro fatto nei confronti di Dino Boffo non gli è bastato. Qualcuno gli spieghi che raccoglierà solo macerie.

Qualcun altro spieghi all'Udc che i patetici tentativi che stanno facendo  per dichiararsi pro-life e attaccando la Lega, dopo che hanno perso in Piemonte alleandosi alla Bresso, e dopo mesi di inseguimenti al Pd, sono, per l'appunto, tentativi patetici oltre che perfettamente inutili, che possono solo peggiorare la loro situazione: gli elettori non sono proprio scemi, e infatti non li hanno votati.

Di seguito un comunicato di Eugenia Roccella con chiarimenti sulla Ru486.