non interessa colpire i pedofili, ma attaccare il Papa

Gli attacchi al Papa proseguono, minacciosi ed infamanti. Sì, al Papa, perchè man mano che passano i giorni, è sempre più evidente che il vero interesse non è colpire i pedofili - preti o laici che siano - ma azzerare uno dei pontificati più significativi della storia della Chiesa, accusando il Papa, in sostanza, di complicità con i pedofili, e cercando di farlo apparire isolato e abbandonato dal suo popolo. Un crescendo di accuse, ripetute e rilanciate dai media internazionali, alle quali sembra non basti la vista di Piazza san Pietro stracolma per la Pasqua, una folla che da sola dimostra che il popolo cattolico, e non solo le gerarchie, sta con il Papa.

Interessanti le riflessioni del Foglio, che potete leggere qui,; e poi dal blog di Paolo Rodari (il vaticanista del Foglio), da leggere quel che effettivamente è stato, e non è stato, tradotto,  dal New York Times sulla pedofilia.

Ma le forti parole del Card. Sodano, del Card. Scola, e di altri (molti), a sostegno di Benedetto XVI, non ci possono tranquillizzare. Urge mobilitazione popolare.

P.S.: visti i livelli di maleducazione e di imbecillità di alcuni commentatori, che non hanno altre capacità oltre quelle di insultare volgarmente il prossimo, e vergognandosene utilizzano pseudonimi e si guardano bene dal firmare con nome e cognome, avverto che al primo commento volgare impedirò di intervenire nel blog. Chiaramente cancellerò quel che mi pare dai post passati.