s'i' fosse foco....

S’i’ fosse foco arderèi ‘l mondo

S’i’ fosse vento lo tempesterei

S’i’ fosse acqua i’l’annegherei

e se fossi cittadina romana farei innanzitutto ricorso al Tar del Lazio (ma è mai arrivato qualcosa o qualcuno di buono, da quelle parti?), protestando per volermi impedire di votare la lista del PdL. 

Un migliaio di cittadini romani che gentilmente intasano il Tar Lazio di carte, cartucce e cartuccelle, tutte con bolli, timbri e contro bolli, tanto per cominciare: questo sì, sarebbe interessante. E poi che ci potrebbero fare, con tutte le carte di protesta, quei rigorosi integerrimi e sicuramente interpreti della giustizia profonda, del Tar Lazio? Non azzardiamo risposte, evitiamo volgarità.

E comunque, fra corsi, ricorsi e contro-ri-ricorsi, non ci si capisce più niente: prima la lista non c’è, poi c’è, è in corridoio, e invece no, c’è un plico, ma incompleto, serve un decreto, no non serve, ma sì che serve, è incostituzionale, invece no, interpreta la legge, ma non la cambia, ma sì, è un golpe, ma no, solo un panino…BASTAAAAAAA!

Stasera quei patetici del Pd, a incominciare da Enrico Letta (il nipote venuto male, a noi piace suo zio Gianni), si sono chiesti, pensosi e compunti,  “a questo punto, se non sarebbe un atteggiamento più responsabile quello di fermare, ovunque è possibile, da parte di tutti, la spirale dei ricorsi e dei controricorsi. Sarebbe un modo per far ritornare finalmente le politiche e i programmi al centro della campagna elettorale".

Ma che bella pensata!!! Smettiamola con i ricorsi, adesso che vi abbiamo fatto fuori, (giusto con i radicali), e torniamo a fare campagna elettorale! Lo dicono loro, quelli del Pd, che si preparano a sostituire alla guida del partito la Bindi con la Bonino. Sai che goduria.

E la facciamo noi la campagna elettorale per la Polverini! Anzi, diciamola tutta: per Berlusconi.

Stasera mettiamo le premesse:

  1. Che Fini si faccia da parte, please, che per far vincere la Polverini (finiana) non ci serve farepassato, quella fondazione noiosa che non porta voti e che non interessa a nessuno, figuriamoci poi ai romani: solo se scende in campo Berlusconi Renata può vincere.  Hai voglia a fare il sofisticato, caro Gianfranco, il  Sarkozy della Garbatella….
  2. E’ oramai acclarato che gli strateghi del caos elettorale sono stati i radicali, che avevano programmato di far casino con le liste, sapendo bene come si presentano, di solito. E la clamorosa e imperdonabile superficialità dei funzionari del PdL romano ha fatto il resto, regalando loro su un piatto d’argento un’occasione irripetibile. Ma è altrettanto chiaro, oramai, che il Pd è in mano ai radicali, che non rispondono certo a Bersani, ma che si fanno i fatti loro. Gli ex PCI, ex PDS, ex DS, quasi ex PD, futuri PR, le prossime settimane saranno ostaggio di Marco Pannella …. che se li magna tutti quanti …. ci sarà da divertirsi. Non hanno più niente da dire, …. poveretti, che brutta fine, comunque vadano le elezioni: in bocca a Pannella & C. per sopravvivere ….. oppure ai giudici …. sento già Togliatti che si rivolta nella tomba… (Ma quando hanno fatto la Resistenza, i timbri ce li avevano messi tutti?)
  3. L'ultima di Di Pietro: Berlusconi è un prepotente. Da che pulpito....

 Comunque,  cercando di riassumere: il Consiglio di Stato sarà l’ultimo, e decisivo, a dire la sua sulle liste PdL del Lazio e listino Formigoni della Lombardia. Per ora, in via cautelativa, in Lazio il Tar ha escluso la lista romana del PdL, ma ha ammesso la Polverini, mentre in Lombardia ha ammesso il listino Formigoni  (sempre in via cautelativa). Ma poiché il Consiglio di Stato entrerà nel merito solo dopo le elezioni, potrebbe anche cancellare i risultati ottenuti, qualsiasi siano, e far tornare a votare. In aggiunta, si deve pronunciare anche la corte Costituzionale sul decreto salva-liste, dopo che la regione Lazio lo ha impugnato. C’è anche il contro-ricorso che presenterà il PdL romano domattina contro il Tar Lazio, che non ha ammesso in via cautelare la lista del centrodestra, e quello che ha annunciato Penati, in Lombardia, contro il Tar Lombardia, perché ha ammesso, in via cautelare, il listino Formigoni.  

Come tutto questo andrà a finire, non si sa.