E la Binetti se n'è andata....botta e risposta Bersani/Tarquinio

Paola Binetti se ne è andata dal Pd: non aveva più senso stare dentro un partito che candida Emma Bonino a governare il Lazio, una Bonino che il segretario del partito suddetto  – intendo Bersani – descrive come “una fuoriclasse, una grande personalità e come tutte le grandi personalità perfettamente in grado di interpretare tutte le sensibilità di una larga coalizione”.

Ora, le cose sono due: o non ci sono cattolici dentro il Pd, ma solo radicali et similia, allora Bersani ha ragione, oppure se fra le cosiddette “sensibilità” del Pd ci sono anche quelle cattoliche, allora che qualcuno ci spieghi in che modo Emma Bonino è in grado di interpretarle.

Avvenire ci è andato giù duro, martedì, con un interessante editoriale in cui si commentava il distacco dal Pd degli esponenti cattolici (anche se chi scrive, sommessamente, si chiede che caspita ci sono mai andati a fare, i cattolici nel Pd, là dentro per i cattolici c’è posto solo se stanno zitti!). E oggi, mercoledì, sempre Avvenire ha raddoppiato la dose per mano del direttore Tarquinio, che con due rispostine come si deve - una al segretario del Pd Bersani, e l’altra a una lettrice – ha definitivamente messo una pietra tombale sulla faccenda Bonino_cattolici_Pd.

Interessante, a proposito, pure un commento di Gaetano Quagliariello.

Devo ammettere che è veramente divertente vedere che mentre si scrivono articoli su articoli per dimostrare che il voto cattolico non conta, non vale, anzi, non esiste prorpio, dall'altra sono tutti lì a sbavare, ansiosi di prendersi i voti dei cattolici, o quantomeno preoccupati di rassicurarci, come fanno i radicali e quelli del Pd per la Bonino.....come se noi cattolici fossimo lì, beoti con l'anello al naso, a berci tutto quello che ci dicono, pronti a votare la Bonino perchè è contro la pena di morte.

Con la Bonino candidata la Binetti se n'è andata (fa pure rima). Ma che si fa adesso, con la Bresso in Piemonte?