FORZA CAV.!

Silvio Berlusconi passerà le vacanze di Natale in convalescenza dalla brutta ferita dopo l’aggressione di oggi. Tutti abbiamo visto le immagini, le foto, letto i commenti a proposito.

Il tizio che gli ha tirato la statuetta avrà pure problemi psichici, come dicono i suoi familiari, ma la storia è piena di attentati fatti da squilibrati, e non sono da sottovalutare perché e a volte riescono pure questi.

E’ chiaro che gesti così non nascono all’improvviso, neppure nella mente di persone psichicamente fragili, ma maturano nel tempo, opportunamente sollecitati. E mesi, anzi, anni di campagne internazionali di odio nei confronti di Berlusconi, non possono che concludersi in questo modo: è il minimo che possa succedere.

Personalmente – non è certo un segreto – ho votato Berlusconi e continuerò a farlo, dopo l’aggressione di oggi con ancora più convinzione.

Provo anche una profonda simpatia umana per lui, anche se non lo conosco personalmente: all’età di 72 anni sta affrontando un periodo durissimo, che abbatterebbe persone molto più giovani.

I giudici vogliono colpirlo economicamente, da una parte, e vogliono farlo passare da assassino mafioso, dall’altra, con accuse – nel migliore dei casi – fantascientifiche, senza uno straccio di prova.

Alcuni di quelli che grazie a lui sono adesso in altissime posizioni  – come Fini, tanto per non far nomi, ma il Presidente della Camera è in buona e numerosa compagnia – gli stanno facendo guerra aperta, “dimenticando” che senza di lui adesso starebbero a casa a fare l’uncinetto (magari riguardando i vecchi filmati con Almirante). Chiamarli ingrati è un eufemismo.

Ma soprattutto Berlusconi sta affrontando un divorzio. Credo che questo sia il lato più difficile, specie a 72 anni. So bene che molti pensano che lui se la sia voluta, soprattutto la questione del divorzio. Certo, bisognerebbe sapere come effettivamente sono andate le cose, per giudicare (e non è affatto detto che quel che scrivono i giornali sia la verità). Ma comunque stiano le faccende, io non credo che ne sia felice, o sollevato, e comunque credo che sempre, ma soprattutto quando una persona ha una vita intensa e complicata come quella di un Presidente del Consiglio, sia particolarmente importante poter essere certi di avere accanto la persona a cui si vuole bene. E se si attraversa momenti tanto duri, è molto più difficile farlo da soli.

Non ne voglio fare un santo, e d’altra parte con una personalità così forte anche i difetti non possono che essere tanti, e notevoli.

Ma stasera, lasciatemi dire: FORZA CAV.! SIAMO TUTTI CON TE!