Maggio 2009

qualcuno potebbe pensare...

Marco Pannella fa l’ennesimo sciopero della fame e della sete, ed ecco che viene santificato dai giornali, e tutti a scongiurarlo di smettere, perché è pericoloso, potrebbe morirne, quelli di FareFuturo – la fondazione del compagno Gianfranco Fini – addirittura hanno detto che “Siamo tutti figli di Pannella” (che ognuno parli per sé, ci verrebbe da rispondere). Ma qualcuno potrebbe pensare come il Dr. Defanti, il neurologo di Eluana Englaro : quella per fame e per sete è una morte dolcissima, non c’è niente da temere. 

Fra poco daranno Repubblica – nel senso del giornale – solo dalla parrucchiera. Oggi addirittura in prima pagina la foto di Noemi Letizia – la diciottenne col compleanno a Casoria, il più discusso del globo terracqueo – con l’ex fidanzato, un richiamo per due – diconsi due – paginone interne del quotidiano dedicato all’intervista all’ex della ragazza, che racconterebbe di come Noemi abbia conosciuto Berlusconi.

Pure le parrucchiere danno di meglio da leggere.

Da ultimo, qualcuno potrebbe pensare che l'Olanda sia la patria dei cosiddetti "diritti civili". Ma pare che le cose lassù siano andate diversamente....

politica e dintorni

Spunti politici e non solo.

Numero uno.

Non se ne può più di leggere sui giornali delle faccende personali di Berlusconi. Il quotidiano Repubblica ha addirittura formulato dieci – diconsi dieci – ridicole domande sulla faccenda della ragazza che ha festeggiato diciotto anni a Casoria e le sue frequentazioni berlusconiane.  Addirittura stasera il Times ha dovuto chiedere scusa alla madre della oramai famosissima Noemi, per un errore in un’intervista: “Spero che il Signore possa fare per mia figlia ciò che non ha potuto fare per me” – aveva detto la signora, che si riferiva a Dio, ma il giornalista ha scambiato Dio con Berlusconi, e i giornali di mezzo mondo ci hanno ricamato sopra, andando addirittura a cercare dove fosse Berlusconi quando la ragazza è stata concepita…..

il Times ha dovuto chiedere scusa pubblicando la smentita della signora "mi riferivo a Dio e non a Berlusconi". In tutto il mondo oramai lo scambiano per il Padre Eterno, insomma.

Se il maggior quotidiano di opposizione si attacca alla festa di Casoria per fare battaglia contro Berlusconi, allora sono più che messi male, direi che sono già morti e non lo sanno.

Sulla faccenda, faccio mio il giudizio politico di…..Fiorello: “e che c' è forse una legge che impedisce di andare in discoteca a Casoria? Chi siamo noi per dire se è più giusto andare al compleanno di una diciottenne piuttosto che al centenario della Montalcini?”

Numero due

Un giorno si e quell’altro pure Gianfranco Fini sputa nel piatto dove mangia, e prende le distanze da quello che in teoria è il suo partito.

Il che sarebbe legittimo, se ne spiegasse il motivo, visto che su ogni cosa su cui tiene tanto a distinguersi - distinguersi da chi lo ha portato ad essere Presidente della Camera, perchè come successore di Almirante, di per sè, non aveva un grande futuro - fino a qualche tempo fa pensava esattamente il contrario di quello che dice di pensare adesso.

 Libero lui di cambiare idea, naturalmente, ma se non spiega perché, liberi noi di pensare che il problema è solo accreditarsi come futuro candidato alla Presidenza della Repubblica, ed ingraziarsi la sinistra.

E comunque, visti i suoi trascorsi personali, una sua difesa di Berlusconi nella faccenda di Casoria non ci sarebbe stata male.

Numero tre

Cominciano le picconate alla legge 40, sulla fecondazione assistita. La prima l’ha data la Corte Costituzionale: a dire la verità, nonostante grida e strepiti, più che di picconata potremmo parlare di scalfittura. Ne ho scritto in un editoriale su Avvenire. Il vero problema è l’obiettivo futuro, probabilmente dei prossimi ricorsi: la selezione dei sani a discapito dei malati. Questo lo ha spiegato Eugenia Roccella, sempre su Avvenire.

Numero quattro

Storico viaggio del Papa in Terra Santa. Per capirci di più, da leggere le due interviste a Padre Pizzaballa, Custode di Terrasanta, e Sandro Magister.