Piemonte - il Pd si spacca

 

 

ELUANA, PD: SI ABBIA IL CORAGGIO DI CHIAMARE LE COSE CON IL LORO NOME.

Roma, 20 GEN (Velino) - "Quanto la presidente Mercedes Bresso afferma sul rispetto delle sentenze e sullo stato di diritto e' assolutamente vero, ma, al tempo stesso, e' pienamente rispettoso della sentenza il fatto che gli operatori sanitari facciano obiezione di coscienza a fronte della richiesta di sospendere alimentazione ed idratazione a Eluana". Lo dichiarano i parlamentari del Pd Luigi Bobba, Marco Calgaro e Mimmo Portas. "Siamo convinti che il fatto che molte strutture sanitarie, anche pubbliche, rifiutino di porre in atto questa decisione non e' solo dovuto agli strali del ministro Sacconi, ma anche al fatto che qualunque operatore sanitario sa bene che lo stato di Eluana Englaro (stato vegetativo persistente) e' quello di un coma vigile, una situazione nella quale il soggetto conserva il ritmo sonno-veglia, conserva la maggior parte dei riflessi, respira spontaneamente...insomma una situazione in nessun modo assimilabile al fine vita, al coma profondo o alla morte cerebrale. La sospensione di idratazione e alimentazione ha di fatto come conseguenza la morte lenta per fame e per sete (una morte cui e' brutto assistere anche quando il soggetto non e' cosciente). Si abbia il coraggio di chiamare le cose con il loro nome: stiamo parlando di eutanasia. E si sia allora coerenti: chi e' d'accordo (noi non siamo tra questi) chieda che venga praticata in un modo piu' dignitoso e caritatevole che non con la morte per fame e per sete".

 

CASO ENGLARO: PD PIEMONTE, SERVE PAUSA, NO INUTILE GUERRA DI RELIGIONE =

Torino, 20 gen. - (Adnkronos) - No ad un'inutile guerra di religione, si, invece, ad una pausa. Ad invocarla sono alcuni esponenti del Pd piemontese , tra cui il presidente del Consiglio regionale, Davide Gariglio, consiglieri regionali e parlamentari, che in una nota sottolineano 'siamo vicini alla famiglia Englaro e condividiamo la sua sofferenza. Su questo tema e' evidente il ritardo della politica. Non ci convincono ne' la sentenza della Consulta in assenza di una legge, ne' le strumentali indicazioni del Ministro Sacconi. C'e' bisogno che il Parlamento legiferi rapidamente sul 'fine vita''.'Su questo tema - aggiungono - riteniamo che occorra affermare la totale contrarieta' all'accanimento terapeutico e la necessita' di assicurare l'alimentazione e l'idratazione, almeno fino a che la loro assimilazione avvenga senza difficolta'. Nel frattempo sarebbe piu' ragionevole non decidere sulla vita di Eluana. Serve una pausa e una tregua, piu' che un'inutile guerra di religione'.