Emilia Romagna - il Pd in difficoltà

(ER) ENGLARO. IN PROVINCIA IL PD RIESCE A EVITARE LA DISCUSSIONE

RINVIATO L'ODG PROPOSTO DA AN E FI
(DIRE) Bologna, 20 gen. - Slitta l'arrivo di un pronunciamento del Consiglio provinciale di Bologna sulla vicenda di Eluana Englaro, che potrebbe essere accolta in una struttura sanitaria dell'Emilia-Romagna. Il tema e' arrivato in aula oggi, grazie ad un ordine del giorno presentato da An e Fi. Il Pd, pero', ha chiesto di non votarlo nella seduta odierna proponendo con successo di affrontare l'argomento in commissione.
Nell'odg, i consiglieri di centrodestra sottolineano come le strutture sanitarie della regione abbiano come "scopo fondamentale e non derogabile quello di assistere alla vita, non di favorire la morte" e che "questa Provincia si e' sempre dichiarata contro la pena di morte nella piena considerazione che il caso di Eluana Englaro attenga alla difesa della vita".
Esprimendo solidarieta' al ministro della Salute, Maurizio Sacconi ("oggetto di una imputazione giuridica non condivisibile"), l'opposizione di Palazzo Malvezzi puntava ad invitare la Provincia "a schierarsi con quanti manifestano contrarieta' alla possibilita' che le cure ad Eluana vengano a cessare nel territorio della nostra regione".

ELUANA: EX POPOLARI 'SCOMUNICANO' LA SCARAMUZZINO, E' UN UFO

(ANSA) - BOLOGNA, 20 GEN - Gli ex Popolari dell'Officina delle Idee, Paolo Giuliani e Angelo Rambaldi, intervengono sul caso Englaro e se la prendono con la vicesindaco di Bologna Adriana Scaramuzzino, cattolica, ex magistrato e tra i firmatari dell'invito al presidente regionale Vasco Errani a favorire l' accoglienza in una struttura regionale di Eluana.
'Prendiamo atto, con preoccupazione, che un giudice, in attesa di rientro (una delle notizie piu' confortanti di questo fine della Giunta comunale bolognese) continua a far finta di non sapere che la famosa sentenza e' avvenuta nell'ambito della 'giurisdizione volontaria' e percio' non obbliga alcuna pubblica amministrazione - sottolineano Giuliani e Rambaldi - Ma proprio l'atteggiamento del vicesindaco verso il mondo cattolico e' uno dei nodi che vengono al pettine, in questa modesta stagione politica iniziata nel 2004, in cui il Sindaco aveva dimostrato maggior prudenza, attenzione e rispetto per le convinzioni di quella parte di elettorato cattolico che aveva votato Pd'. Poi i due ex Popolari si lanciano in un attacco frontale, prendendo spunto dai buoni rapporti tra la Scaramuzzino e il leader ulivista Arturo Parisi.
'La vicesindaco che, dietro una forma caramellosa e gentile, maschera un'arroganza di fondo e una sordita' totale verso chi non la pensa come lei (che noi abbiamo sperimentato piu' volte), e' una signora che, come un ufo, a suo tempo fu imposta come vicesindaco con il titolo prestigioso di essere la vicina di casa di un autorevole esponente ulivista. Avrebbe potuto avere l'umilta' di capire che la Margherita prima ed il Pd oggi, erano e sono una casa con inquilini di diverse sensibilita' e quindi, al di la' del suo ruolo nelle deleghe attribuitele dal Sindaco, peraltro in questi anni gestite con esiti disastrosi, avrebbe potuto con senso di misura e rispetto evitare di esporsi con posizioni che potessero risultare di scarso rispetto su temi che lei sapeva benissimo oggetto nel Pd di valutazioni opposte.
Cosa che non ha mai fatto sin dall'inizio'. Questa situazione - concludono - 'rischia di avere per il Pd ed il suo candidato Sindaco esiti preoccupanti'. (ANSA).