la signora di Rimini che vuole mangiare senza sondino

ELUANA: MENSILE JESUS, CASO SIMILE ATTENDE SENTENZA A RIMINI

(ANSA) - ROMA, 24 NOV - Un caso simile a quello di Eluana Englaro e' all'attenzione del Tribunale di Rimini: lo ha rivelato il mensile dei Paolini, Jesus, anticipando una lettera inviata alla rivista dall'avvocato dell'ammalata e la risposta di un teologo che ribadisce la posizione della Chiesa.
Un'anziana lungodegente, spiega il legale nella lettera, ha chiesto di interrompere l'alimentazione forzata per mezzo del sondino, ma a differenza di Eluana, e' 'nel pieno possesso delle facolta' mentali' e chiede di poter essere alimentata normalmente, iniziativa che, a parere dei medici - secondo quanto riferito dall'avvocato - significherebbe accorciarne drasticamente l'aspettativa di vita'.
(ANSA).

ELUANA: LEGALE, IL CASO DELL'ANZIANA DI RIMINI E' DIVERSO

(V. 'ELUANA: MENSILE JESUS, CASO...' DELLE 16.45 E SEG.) (ANSA) - RIMINI, 24 NOV - Il caso di Rimini non e' simile a quello di ELUANA Englaro. Lo sostiene Astorre Mancini, l'avvocato incaricato del caso dall'istituto Valloni di Rimini, struttura per anziani dove la donna e' ricoverata. E' stato lui a scrivere alla rivista per avere un parere.
'Il problema in realtà si è già risolto - spiega -. La signora, che ha circa 80 anni, di comune accordo con sua figlia, ha chiesto che le venisse sospesa l'alimentazione attraverso il sondino naso gastrico simile a quello di ELUANA. Ma la donna riminese e' perfettamente cosciente e presente a se stessa. E poichè quella del sondino è equiparabile ad una terapia, ha semplicemente rifiutato una terapia, com'è nel diritto di ogni paziente che sia in grado di decidere liberamente sulla propria esistenza'.
'Certo - racconta - i medici erano contrari, perchè questo avrebbe potuto avere gravi conseguenze sulla salute della paziente. Ma il medico non può somministrare alcunchè ad un paziente vigile e cosciente che rifiuti la cura. Peraltro la vicenda data lo scorso agosto, quando sono stato interessato dalla vicenda e non mi risulta che la signora sia deceduta'.
La tesi di Mancini viene confermata dal presidente del 'Valloni', Massimiliano Angelini, anche lui avvocato: 'Quando la famiglia ha chiesto di staccare il sondino, abbiamo voluto cautelarci chiedendo il parere di un legale, ma anche del presidente dell'Ordine dei medici di Rimini e del Tribunale.
Tutti ci hanno detto che non c'erano i presupposti per fare ricorso legale contro la decisione della famiglia. Peraltro la signora, fervente cattolica, non ha alcuna intenzione di morire.
E' solo convinta, contro il parere dei medici, che un'alimentazione piu' naturale favorisca la sua guarigione.
Allora, con la collaborazione e il consenso della figlia della donna, da questa estate si e' deciso di ridurre da due a una le somministrazioni giornaliere con il sondino e di alimentarla una volta al giorno in modo naturale per via orale. Raggiungendo così un compromesso. E la signora è tutt'oggi in vita'.